Rose. Purezza e passione nell'arte dal Quattrocento a oggi

Il giardino delle rose

sezione 5




Elisabeth Vigée-Lebrun
(Parigi, 1755 - Louveciennes, 1842)
Ritratto di Maria Cristina di Borbone, circa 1790
Olio su tela, 120 × 94 cm
Napoli, Museo di Capodimonte

Nell’Ottocento l’interesse per il naturalismo toccò l’apice: una grande appassionata di rose fu l’Imperatrice Giuseppina, che fra il 1817 e il 1824 aveva dato al pittore Joseph Louis Redouté l’incarico di riprodurre tutte le specie di rose esistenti nel Parco della Malmaison.
Arte e natura costituiscono un binomio imprescindibile nel XIX secolo, e giardini con roseti, fanciulli e famiglie ritratti sullo sfondo di un pergolato fiorito o serre e giardini d’inverno diventano motivo ricorrente della pittura ad acquarello, particolarmente in voga nel periodo.
L’interesse per la botanica porta anche nelle arti decorative un aumento dell’elemento floreale e la rosa è – nell’arte romantica – uno dei fiori prescelti per le sue simbologie di passione e di morte.


Torna al calendario completo >>

Calendario Eventi

Associazione Culturale Marcovaldo • Via Cappuccini, 29 - 12023 Caraglio (Cn) • Tel. 0171.618260 - Fax 0171.610735 • P.Iva 02397290046 • info@marcovaldo.it