Rose. Purezza e passione nell'arte dal Quattrocento a oggi
sezione 2
Guido Cagnacci
(Sant’Arcangelo di Romagna, 1601 - Vienna, 1663)
Allegoria della vita umana, circa 1650
Olio su tela, 110 × 86,5 cm
Ro Ferrarese, Fondazione Cavallini Sgarbi
La rosa è sempre stata caricata di un importante significato allegorico, e viene sovente utilizzata in immagini riferite alla primavera e a Flora (la dea romana protettrice di questa stagione) o come simbolo della caducità della bellezza e della transitorietà dell’esistenza: simbolo ambivalente di rinascita e vita ma anche dell’ineluttabilità della morte.
Attributo di Venere fin dall’antichità (il mito racconta che la nascita della dea fu allietata da una pioggia di rose), essa è spesso associata anche all’amore terreno: basti pensare alla Nascita di Venere di Botticelli o ai complessi significati delle rose e dei petali nell’Amor Sacro e Amor Profano di Tiziano.
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