Destina il 5xmille all'associazione culturale Marcovaldo

Filatoio
27 giugno 2009 / 25 ottobre 2009

Rose. Purezza e passione nell'arte dal Quattrocento a oggi

a cura di Andreina d’Agliano e Alberto Cottino




La mostra documenta la presenza della rosa, il suo significato iconografico e la sua fortuna nell’arte europea: la rappresentazione di questo fiore è ricca di numerose e diverse simbologie, spesso legate alla figura femminile.
Contemplata in tutti i tempi come la Regina dei Fiori, simbolo di giovinezza, di grazia e di virtù, la rosa rimanda alla pietà e alla carità, al dolore e all’amore, al pudore e alla passione.

Fiore emblematico nello sviluppo della storia dell’arte, la rosa assume diversi significati e compare spesso come elemento iconografico di rilievo nelle rappresentazioni pittoriche, sia in quelle riferite alla figura dellaVergine – basti pensare alla Madonna del Roseto medioevale e primo rinascimentale – sia a quelle legate al mito di Venere e dell’amore.
La mostra propone un percorso attraverso la storia dell’arte prendendo in esame i diversi significati che questo fiore ha assunto: partendo dalla “Rosa mistica” medievale , dalla “Vana Rosa” della natura morta seicentesca per approdare alla rivalutazione femminile del Settecento, in cui la rosa – strettamente legata alla figura della donna – pervade non solo i quadri, bensì tutte le arti decorative.
Nel corso dell’Ottocento,l’interesse naturalistico per i fiori e per il loro linguaggio simbolico porta ad un aumento dell’elemento floreale sia nei mobili sia nelle arti applicate e nella pittura del tempo la rosa viene generalmente associata alla passione, sia a quella amorosa che a quella legata al dolore e alla morte, arrivando – verso la fine del XIX secolo – ad una pittura che suscita visioni oniriche ammantate di enigmi e di mistero, con un simbolismo estetizzante che si avvale di elementi decorativi naturalistici e floreali.
La rosa è elemento privilegiato sia del naturalismo dell’Art Nouveau – in cui piante e fiori si associano alle fluenti linee della figura femminile – sia del successivo linguaggio geometrico dell’Art Déco, in cui fiori e foglie recisi vengono sovente ripetuti ossessivamente gli uni accanto agli altri, diventando così motivo principale nella decorazione di argenti, vetri, ceramiche stoffe e gioielli.
La rassegna espositiva si propone – nelle sue diverse sezioni – di prendere in esame la comparsa della rosa e delle sue simbologie nelle diverse espressioni artistiche, concentrandosi non solo sulla pittura – cui comunque viene riservato largo spazio in mostra – bensì anche sulle diverse arti decorative, essenziali per gettare nuova luce sull’importanza che il tema della rosa assume nell’evoluzione delle diverse discipline artistiche.

Saranno presentate circa un centinaio di opere, accompagnate da un catalogo scientifico corredato da saggi che prenderanno in esame i diversi aspetti della tematica della rosa e che illustreranno in dettaglio le opere esposte.
Si prevede di realizzare una serie di attività collaterali tra cui un’esposizione botanica nell’area del Filatoio, dove verranno invitati fiorai o vivaisti a presentare una rassegna delle diverse varietà di rosa coltivate oggi.

vai alle sezioni cliccando sui titoli

Sezione 1 - Rosa Mistica

Sezione 2 - Allegoria

Sezione 3 - La rosa e il ritratto

Sezione 4 - Natura morta

Sezione 5 - Il giardino delle rose

Sezione 6 - Simbolismi e geometrie

Sezione 7 - La rosa nelle arti applicate


Enti promotori: Associazione Culturale Marcovaldo,
Regione Piemonte, Comune di Caraglio

In collaborazione con: Fondazione Filatoio Rosso

Mostra e catalogo a cura di: Andreina d’Agliano e Alberto Cottino
In collaborazione con: Roberta Orsi Landini e Carlo Sisi

Comitato scientifico
Elena Accati, Marzia Cataldi Gallo, Carla Cerutti, Enrico Colle, Alberto Cottino, Andreina d’Agliano, Roberta Orsi Landini, Lia Lenti, Annalisa Scarpa, Carlo Sisi, Lucia Tongiorgi Tomasi, Gianni Venturi, Christian Witt-Doerring

Testi in catalogo
Margherita Azzi Visentini, docente di Storia dell'Architettura, Politecnico di Milano
Laura Casprini, Museo Richard-Ginori delle Porcellane di Doccia, Sesto Fiorentino
Carla Cerutti, storica delle Arti Decorative del Novecento
Alberto Cottino, docente di Storia dell’Arte, Accademia Albertina
di Torino
Andreina d’Agliano, storica delle Arti Decorative
Roberta Orsi Landini, storica del Tessuto e del Costume
Carlo Sisi, docente di Storia dell’Arte Contemporanea, Università
di Siena
Gianni Venturi, docente di Letteratura Italiana, Università di Firenze

Progetto dell’allestimento: Riccardo Dondana, Matteo Gazzera

Ufficio stampa: Autorivari, Cuneo; Studio Esseci, Padova



PERIODO DI APERTURA
Dal 27 giugno al 25 ottobre 2009

ORARIO
Da giovedì a sabato 14.30-19.00
Domenica e festivi 10.00-19.00
Ultimo ingresso: 18.30

VISITE (tipologia)
Visita libera alle mostre
Visita guidata per gruppi esclusivamente su prenotazione
Tariffa gruppi (minimo 15 persone)
mostra: 5,50 € a persona
Museo del Setificio Piemontese + mostre: 7,00 € a persona

VISITE SCUOLE
Visite guidate su prenotazione, possibilità di laboratori didattici
Tariffa scuole dell'infanzia, primarie e medie
Museo del Setificio Piemontese o mostra:
50,00 € fino a 30 bambini
85,00 € fino a 50 bambini
Gli istituti scolastici superiori rientrano nella categoria gruppi

INGRESSO
A pagamento: 7.00 € intero - 4.00 € ridotto
Biglietto cumulativo Museo + mostre: 10.00 € intero - 8 € ridotto
Ridotto: 7 – 14 anni, >65 anni, docenti di Lettere, Architettura e Belle Arti, possessori conti correnti Genius e Re-play di UniCredit Banca.
Gratuito: <6 anni, giornalisti, residenti Caraglio (domenica mattina)

TESSERE DI INGRESSO ACCETTATE

Marcovaldo, Artea, Abbonamento Musei Torino Piemonte, +Eventi, ACLI, T. C. I.

SERVIZI
BAR/ CAFFETTERIA:
RISTORANTE: no
BOOKSHOP:
GIARDINO: Parcheggio ( 100 posti auto)
SERVIZI PER DISABILI: scivoli, ascensori; bagni
FOTO: No (solo esterni)
ACCESSO CANI: No


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