L’Associazione Culturale Marcovaldo


Un nuovo modello di valorizzazione e gestione
del patrimonio culturale in Provincia di Cuneo



Identità


Il nome rimanda al protagonista dell’opera di Italo Calvino. Marcovaldo vive le sue giornate dominato dal desiderio di indagare e interpretare la realtà contemporanea: partendo da questa attenzione, l’Associazione sviluppa il suo percorso.



Mission


L’Associazione Culturale Marcovaldo si propone di coniugare la valorizzazione del patrimonio storico artistico del territorio e la promozione delle diverse espressioni della cultura contemporanea.



Il progetto


Promuovere il benessere delle comunità locali attraverso la valorizzazione condivisa e partecipata dell’identità culturale, vissuta come elemento fondante di ogni attività sociale ed economica.

Questo è l'obiettivo che l’Associazione Culturale Marcovaldo persegue fin dalla sua costituzione, nel 1990, e che oggi può contare su significative realizzazioni.

In 18 anni di lavoro intenso si è cercato di far uscire la cultura dai suoi templi, dai suoi riti esclusivi e portarla a confrontarsi con la gente comune, cercando di coniugare accessibilità e qualità, dimensione locale e universale, passato e presente.

Se vogliamo che la gente ami la cultura dobbiamo fare in modo che abbia motivo di amarla.

Quando la gente comprende che cultura non è solo qualcosa di astratto, per pochi, ma è anche la propria storia, qualcosa che incide sul proprio modo di parlare, mangiare, vivere… allora può amare la cultura e trova nella cultura il motore del suo sviluppo, l’elemento catalizzatore, il fondamento della sua operosità.

Per arrivare alla condivisione di un progetto culturale così complesso sono stati necessari numerosi passaggi. Tra quelli già attuati uno dei più significativi è stato il costante coinvolgimento dei giovani, a cui si è offerta la possibilità di condividere un percorso stimolante e di acquisire una professionalità che ha consentito, in molti casi, di trovare anche un posto di lavoro.

Coerente con la propria convinzione che la cultura sia risorsa importante per lo sviluppo locale, l’associazione ha adottato anche altre strategie per coinvolgere il territorio e per stimolarne l’attiva partecipazione.

Tratto distintivo dell’Associazione è la concezione delle attività culturali come fattore di sviluppo economico e sociale per un territorio, facendo sempre attenzione, dalla fase di progettazione a quella di attivazione, anche alle ricadute sociali ed economiche sul territorio delle sue iniziative.

Si sono incentivati gli imprenditori locali allo sviluppo di competenze specifiche del settore culturale: trasporti specializzati, allestimenti, elaborazioni grafiche, stampa di cataloghi e affini, comunicazione, promozione.

È stata promossa la collaborazione con gli imprenditori agricoli per rinsaldare i legami fra il mondo rurale e gli operatori culturali.

È stata avviata anche una proficua collaborazione con alcuni operatori turistici, albergatori e ristoratori per migliorare l’accoglienza nell’area cuneese, con le associazioni dei commercianti per difendere la piccola distribuzione all’interno dei centri storici, con gli artigiani per la promozione dei prodotti locali di qualità.

Sul territorio, le iniziative già avviate da Marcovaldo nel settore della cooperazione con le altre realtà produttive sono state dirette a portare i visitatori dei musei e dei beni culturali direttamente in contatto con le aziende ed i laboratori artigiani del territorio, a dare una visibilità sovraterritoriale alle produzioni locali ma allo stesso tempo esprimerne il legame indissolubile con la cultura, le tradizioni e le risorse del territorio di appartenenza, a porre all’attenzione degli stessi imprenditori coinvolti i temi relativi alla valorizzazione e promozione delle proprie attività anche attraverso l’accoglienza turistica, l’innovazione dei propri prodotti, la conoscenza del territorio e del suo patrimonio.

Uno dei risultati più interessanti del progetto Artea è aver richiamato l’attenzione delle comunità locali sull’importanza di un recupero qualificato dei beni culturali e sull’opportunità che da essi può generarsi per lo sviluppo sociale ed economico: molti piccoli Comuni della fascia pedemontana della provincia e delle valli stanno realizzando il recupero di castelli, chiese, palazzi, giardini in collaborazione con l’associazione. Un recupero che non è fine a se stesso, che non si limita a conservare ciò che la storia ha trasmesso, ma che si propone di far rivivere il patrimonio artistico attraverso una fruizione continuativa e il più possibile allargata a tutte le fasce di pubblico.

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